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Oggi
24 Aprile 2001 noi tutti andiamo a visitare la fattoria di nonna
Celeste. L’escursione inizia alle ore 14:30 con la partenza da scuola.
Durante il cammino vediamo molti alberi da frutta in fiore: il pesco, il
castagno e il pero. Vediamo un grande appezzamento di terreno coltivato
a cavolfiore. Cammina, cammina e arriviamo all’ingresso della fattoria
dove si sente lo starnazzare delle oche e il coccodé delle galline.
Oltre alle oche e alle galline ci sono anche dei pulcini e un’anatra.
Entriamo nella fattoria e il nonno ci accoglie molto cordialmente. Al
centro del cortile si erge una piccola cappella votiva con le statuette
del Cuore di Gesù, di Padre Pio, della Madonna di Pompei, ma anche la
scultura della Dea Bendata - cioè della Fortuna - una piccola scopa
scacciaguai, un corno e un ferro di cavallo. Il tutto adornato da
ghirlande, ceri, luminarie e fiori.
Il nonno ci fa’ da guida. Ci mostra delle piante di nespolo, di limone,
piante d’arancio e il tralcio di vite. Ci sono anche piante aromatiche
come: rosmarino, basilico, prezzemolo, sedano e la menta selvatica di
cui il nonno ci spiega le virtù contro il raffreddore. Ci colpisce in
modo particolare la varietà di fiori, di colori e di profumi diversi: le
margheritine gialle, le roselline rosse, i gigli bianchi, l’edera
sempreverde, una cascata di glicini viola e i gerani rosa. Poi il nonno
ci accompagna nel pollaio e vediamo altre galline,una coppia di oche e
uova di tante dimensioni. Mentre il nonno spiega, molti di noi prendiamo
appunti su di un tavolo costruito dal nonno e poniamo diverse domande
alle quali il nonno risponde con gentilezza, disponibilità e
partecipazione.
Soddisfatti di questa escursione alle 16:30 ci incamminiamo verso
scuola, ma la vista dei pilastri della superstrada che cadono nella
serra, ci colpisce: il cemento armato mangia ormai la buona terra. Che
peccato!
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| reported by Immacolata Eletto,
Imma Orefice, Simona Santoro - Prima media, sezioni A e B |
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coordinator teacher
Eugenia Tesoro |
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