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Di tutte le cucine regionali della Penisola, quella Catalana è senza dubbio la più sofisticata, completa e ricca, a prescindere dal fatto che possiede molte testimonianze storiche. E', in breve, una cucina privilegiata, perchè si è sviluppata nella storia unendosi a molti altri Paesi, come la Francia e l'Italia. I piatti principali si fondano su 4 salse di base: sofrito, samfaina, picada e ali-oli, e delle 4, citiamo in particolare la seconda, perchè è rigorosamente catalana ed è usata con una grande varietà di piatti. E' un misto di pomodoro, pepe e melanzane cotto a metà. Il sofrito, d'altronde, è piuttosto diffuso nella cucina spagnola. E' una salsa composta di aglio, cipolla, pomodoro e prezzemolo. La picada ha il tocco particolare catalano e viene aggiunta ai piatti più semplici tale da non divenire mai monotona routine. Essa contiene aglio, prezzemolo, mandorle abbrustolite e pinoli tritati. L'ali-oli è un condimento mirabile che probabilmente risale ai tempi dei Romani ed è fatto con olio d'oliva ed aglio, che vengono mischiati con molta pazienza in un mortaio finchè non si trasformano in una pasta cremosa, ideale per la carne ed il pesce.
In Catalogna il viaggiatore scoprirà una gran varietà di piatti a base di riso, oltre a quelli a base di carne, in particolare pollame, ed il famoso vitello di Girona, non dimenticando il pesce di scoglio, che viene preparato con buongusto e molta immaginazione. Il visitatore troverà anche una collezione sorprendentemente ricca di salumi, compresa la butifarra che viene arrostita o fritta con mongetes - fagioli bianchi - per preparare un modesto ma gustoso piatto, uno dei più tipici della zona.Vic è la capitale dei salumi, specialmente dei salchichón e del tipico fuet. Altro cibo caratteristico che si accompagna a questo piatto è pane con pomodoro in versione catalana, ad es., strofinando il pomodoro sul pane ed aggiungendo olio d'oliva e sale. Si può gustare anche con una fetta di prosciutto, un'omelette o qualsiasi altra cosa. I vini della zona sono magnifici, e degni di particolare
considerazione sono quelli di El Priorato, che sono davvero speciali,
rossi torbidi e dolci difficili da trovare al di fuori della Catalogna. Anche il
porrón o caraffa di vetro è molto popolare in Catalogna: il vino viene
versato dalla brocca di vetro tenendo il beccuccio alto. Più comune è l'otre
di cuoio, che è ugualmente appropriato, ma bere dal porrón sembra dare
al vino un gusto diverso.
Di tutta la Catalogna, Girona ha veramente la cucina migliore. Essa comprende parte dei Pirenei e parte del Mediterraneo ed ha accuratamente conservato le sue tradizioni culinarie. La zona nell'entroterra è chiamata Ampurdàn ed ha i migliori piatti di cacciagione. E' la zona dei grandi tacchini, oche, anitre e pollame farciti con un complesso ed indimenticabile misto di pere, rape, mele, olive... E' anche particolarmente famosa per il tacchino di Natale, farcito con salumi, butifarras, uva passa e pinoli. Anche la selvaggina abbonda nelle ricette, ed i conigli vengono preparati con odori, la lepre con castagne, la pernice conformemente ad una ricetta originaria di Olesa. Qui troviamo una cucina a cui piace mischiare i sapori, dolce e salato o pesce e carne. In questo senso, possiamo affermare che essa possiede il piatto più insolito dell'intero ricettario spagnolo, che è tuttavia magnifico: il poco conosciuto Mar y cel (lit.: mare e cielo), che contiene niente meno che salumi, coniglio, gamberetti e viene preparato ad Estartit. Ed alla fine c'è un altro piatto famoso della Costa Brava: pollo con aragosta. Nel capitolo riguardante il pesce, Girona, con il resto della
Costa Brava, spicca fra tutte le aree catalane per i suoi magnifici suquets,
il piatto del pescatore che contiene pesce di scoglio bollito in un denso brodo
ed un ugualmente denso sofrito. Deve essere anche menzionata la densa,
magnifica zuppa del pescatore, oltre all'aragosta che è il prodotto migliore
della regione e viene preparata con mandorle arrostite ed aglio e poi servita
con ali-oli...
Barcellona è una città che ha una lunga tradizione
nell'arte culinaria. In questo senso raggiunse il suo più grande splendore nel
19° secolo, quando alcuni dei suoi molti ristoranti furono annoverati fra i
migliori d'Europa. Un accenno particolare va fatto alla escudella i carn
d'olla, uno dei piatti più importanti che veniva consumato quasi ogni
giorno fino agli anni '30. Oggi si può trovare difficilmente nei ristoranti
locali.
Probabilmente questo stufato ha più ingredienti di qualsiasi altro: manzo, gallina, pancetta, orecchio e piede di maiale e la parte magra dell'animale, butifarra bianca e nera, osso di prosciutto, osso con midollo, ceci, fagioli, patate, cavolo, uovo, rape, carote, aglio, farina, pepe, cannella e prezzemolo. La popolazione di Barcellona ha anche inventato gustosi taglierini, ad es., fideos a la cazuela, uno dei piatti più popolari della regione. Com'è d'uso in questa zona, il piatto comprende una vasta selezione di costolette magre, salumi, butifarra, prosciutto e pancetta oltre al sofrito che, di solito, consiste di cipolla, pepe e pomodoro. Insieme alla escudella ed alla butifarra con fagioli, che abbiamo accennato nell'introduzione, il terzo più tipico stufato catalano è quello con fagioli rustici ( habas a la catalana). Esso viene preparato con molti odori e spezie (timo, rosmarino, menta, cannella e foglie di alloro), fagioli rustici che sono l'alimento preferito della zona, e butifarra. Per quanto riguarda i desserts, la crema catalana è ottima.
Assomiglia alla crema di uova e latte e viene coperta con uno strato di
caramello. Tuttavia, i dolci più tradizionali sono quelli preparati durante
tutto l'anno per le varie ricorrenze, come pa de pessic, las coques de la
noche de San Juan, los panellets di mandorle e pinoli nel mese di
Novembre...ed el mel i mató con requesón, un formaggio bianco e
delicato.
La cucina di Lleida assomiglia a quella di montagna, con piatti abbondanti in cui predominano selvaggina ed ottime trote. E per gustarli appieno, si potrebbe scegliere uno dei piccoli ed accoglienti ritrovi sui Pirenei, con un cuoco esperto. E prenotate il pasto in anticipo. Così, si ha l'opportunità di provare la cassolada, uno stufato di patate e verdure con pancetta e costolette; o testa e gambe di agnello con girella, o piedi di agnello con rape, e soprattutto l'ottima lepre e zibetti di camoscio. In questa regione i piatti a base di riso vengono spesso preparati con coniglio, merluzzo e maiale. Sono sempre serviti con abbondante brodo. I salumi più tipici della regione sono la girella e los xolis.
Questa provincia è nota per piatti come coniglio con aglio e tonno bollito con patate, bull de atún, midollo e lumache, bocconcini e frittelle di merluzzo, ed una grande specialità: los calçots che sono
dolci e tenere cipolle, ad es., i germogli di una cipolla vecchia. Questo piatto viene servito a Valls e nella zona attorno Poblet e Santes Creus sotto il nome di calçotada. E' un piatto tipicamente esotico, perchè le cipolle, pulite appena fresche, vengono arrostite su una mattonella, su cui vengono servite accompagnate da una salsa di olio d'oliva e mandorle. Tuttavia, la cosa più importante della cucina di Tarragona sono i piatti a base di riso ed una salsa veramente eccezionale. Tra i piatti a base di riso, el rossejat è quello particolarmente popolare lungo tutta la costa orientale ed è soprattutto tipico dei pescatori. Poi c'è il riso al nero di seppia ed el arroz abanda, il più straordinario tra tutti i piatti a base di riso della cucina spagnola.
Arroz abanda è un piatto di riso riservato agli esperti perchè viene servito da solo, o, se uno vuole, assieme al pesce con cui è stato bollito. Il pesce ed i frutti di mare devono essere di ottima qualità e di grande varietà: gamberi, aragosta, calamari, ecc. Il piatto completo consiste di una gran quantità di riso, che è stato bollito con tutto il pesce, e un altro piatto di pesce che viene servito con ali-oli o romesco. Romesco è molto popolare lungo tutta la costa del Mediterraneo ed è divenuto parte della cucina internazionale. Gli esperti non sono d'accordo sulla formula ideale nè sulle sue modificazioni. Alcuni dicono che l'olio d'oliva, il pepe rosso ed il pane sono sufficienti, mentre altri aggiungono aglio, mandorle, cognac, aceto, e poi cuociono il tutto. In qualsiasi caso, romesco è il nome di un particolare pepe rosso usato nella sua preparazione, e insieme all'ali-oli è la più tipica delle salse del Mediterraneo. I vini del Priorato sono il prodotto dei vigneti di Tarragona. Essi sono ottimi rossi, alcuni con 14° ed altri fino ai 20°. Versione italiana di Elisabetta Macchiarella
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