Irlanda
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Isola non contaminata da influenze esterne, l'Irlanda ha potuto, a differenza di altre nazioni Europee,  conservare più a lungo la sua antica identità celtica  ed un modello culturale unico, espresso nella musica e nel mito, nel linguaggio e nel paesaggio incontaminato. Luogo di contrasti inattesi e di piacevoli diversità, geograficamente posta nella frangia occidentale dell'Europa, quest'isola si è conservata   una "terra a parte".

Athenry FestivalE  la tradizione celtica dell'amore per la terra fa ancora parte, anche ai nostri giorni, dell'anima irlandese. La campagna è caratterizzata da cittadine dai nomi quali   "Tobar na Bhfiann" (il Bene della Fianna), "Cnoc 'a Tsìodhàn" (Collina delle Fate), "Cnoc na Craobha" (Collina delle Querce), "Tinneadh" (Luogo particolare del Fuoco) e "Fullachta Fiadha" (Antichi luoghi dove si cucinavano i cervi). E' in questi luoghi che la gente si riuniva nei tempi passati per celebrare eventi speciali con sacrifici agli dei e con danze e banchetti. La maggior parte di queste feste è rimasta nel calendario irlandese e si celebra ancora adesso in maniera tradizionale, con grandi banchetti e allegria.

Oggi - mentre le città ed i paesi irlandesi si stanno sviluppando in un modo senza precedenti e l'alimentazione va' adeguandosi alla corsa frenetica della vita quotidiana - il cibo naturale e sano, pur tenendo presente le antiche tradizioni, è sempre alla ribalta.

Parmelia ParlataL' Irlanda è sopravvissuta a generazioni successive di conquiste e colonizzazioni: la fertilità del terreno e lo stato lussureggiante degli elementi naturali hanno contribuito ad attirare molti popoli stranieri. I Vichinghi la invasero perchè attratti anche dall'espansione culturale della grande diffusione monastica avvenuta precedentemente, e più tardi sopraggiunsero gli Anglo-Normanni, richiamati dalla "sua terra fertile, ricca di abbondanti raccolti. Le messi sono in gran copia nei campi, le greggi sui monti e gli animali selvatici nei boschi. Un' isola ricca di pascoli e prati, miele e latte...". Queste osservazioni  sulla qualità dei prodotti irlandesi, fatte da uno storico anglo-normanno, Gerald di Galles, sono ancora valide oggi dove la disponibilità degli elementi è garantita in un ambiente relativamente pulito, verde e non sofisticato.

CattleIl lichene (Parmelia Parlata) predomina nella incontaminata campagna irlandese ed è caratteristico soprattutto dell'ovest del Paese. L'isola ha conservato molto della sua identità "unica" e storicamente si è sviluppata in modo differente dalla Bretagna e dal Nord Europa tra la fine del 18° e l'inizio del 19°secolo. Mentre il Nord Europa subiva un intenso periodo di grande industrializzazione, per l' Irlanda, non possedendo ne' risorse ne' mercati per sostenere questo sviluppo, l'agricoltura rimase l'attività più produttiva del Paese, come accade ancora oggi. Questo non solo ha salvaguardato l'ambiente, ma ha anche incoraggiato una propensione per il consumo di cibi fatti in casa o localmente prodotti.

Nell'odierna Irlanda, il pezzo di manzo di prima scelta e di agnello, la farina d'avena per un porridge soffice, la crema proveniente da grassi naturali per la preparazione di burro e di formaggio, il dolce siero di latte per la lievitazione del pane con bicarbonato di sodio, le patate farinose, le fresche verdure rigogliose, più la grande abbondanza di pesce fresco e di crostacei, restano ancora il cibo preferito dagli Irlandesi.

Il clima moderato, con alti livelli di piovosità e dolci oscillazioni di temperatura, favorisce la coltivazione di prati lussureggianti in pianura. L'abbondante crescita, che dura quasi un anno, di freschi pascoli garantisce che il bestiame venga nutrito all'aperto per la maggior parte dell'anno. 

SheepTali attività agricole estese a diverse vegetazioni, che variano a seconda le stagioni, pongono il manzo irlandese ed i prodotti caseari come tipici ed eccezionali in quanto sia  la carne che i prodotti a base di latte riescono ad "estrinsecare" i sapori del paesaggio. Gli agnelli irlandesi allo stato libero, ingrassati in prossimità di laghi costieri o su montagne ricoperte di erica, hanno un buonissimo, se non insuperabile sapore, che si armonizza perfettamente con la gustosa cucina. E' quasi sorprendente, allora, che l'agnello era tradizionalmente la carne scelta, selezionata per offrire accoglienza all'ospite onorato ed inaspettato, soprattutto nelle regioni occidentali dove rappresentava un'importante caratteristica locale.

Sea FoodGli alti livelli di piovosità non solo garantiscono verdi pascoli lussureggianti, ma fanno anche dell'acqua un fattore caratteristico del paesaggio, per cui abbondano numerosi laghi e grandi torrenti con una vasta gamma di pesci e fauna selvatica. Del resto, l'ampia linea costiera dell' Irlanda è temperata sulla parte occidentale per il calore della Corrente del Golfo, che favorisce ancora di più ricchezza di pesci e crostacei.

Un piatto di crostacei freschi, semplicemente preparato, è una delle immagini più frequenti del Paese, simboleggiante la generosità delle acque atlantiche. Le ostriche di Galway, servite con pane scuro di farina integrale ed innaffiate con una pinta di Guinness, birra scura fortissima locale, è una delle pietanze tipiche dell'ovest.

Guiness and OystersLa fusione culturale tra indigeni e stranieri ha coniato modelli di cibo irlandese ed ha aiutato a diversificare la gamma di La patata, per esempio, fu introdotta più tardi, e arrivò nell' isola solo alla fine del 16° secolo. Ben presto, però, questo nuovo prodotto ci ha dato alcuni dei piatti regionali più rilevanti, come il pane di patate e piatti misti a purè di patate del nord e delle contee interne. Invece, sulla costa orientale la produzione di frutta e la coltivazione di verdure devono molto all' influenza dei colonizzatori inglesi. Durante i secoli, il cibo in Irlanda è stato molto più che semplice nutrimento del corpo: ha assorbito attraverso il tempo la credenza mitologica e popolare, ispirato canzoni e versi, dettato il modello della giornata lavorativa ed ha contribuito a celebrare la miriade di feste religiose e secolari che danno lustro al calendario irlandese.

In particolare, il salmone, ritenuto il re dei pesci, fu coinvolto in miti e magie. Era il pesce che caratterizzò i prodigi tramandati dalle saghe celtiche ed i miracoli dei santi irlandesi. Oggi è ancora scelto per le occasioni festive e celebrative e continua a ricevere grande considerazione dal pescatore e dal consumatore.

Salmon of KnowledgeLa raccolta di grosse conchiglie ed ostriche della costa, di sugosi mitili e molluschi, e persino di razze, oltre all'alga marina,  che una volta serviva a compensare la mancanza di carne a tavola il venerdì e nei "giorni di magra", continua ancora oggi ad essere ricercata da un mercato fiorente ed apprezzato.

I panini a base di guanciale di maiale e i "crubìns", un tempo piacere tradizionale del contadino irlandese nei giorni di fiera, è ora una ghiottoneria da un capo all'altro del Paese, mentre mangiare manzo fa parte della tradizione delle zone rurali il giorno di S. Martino, l'11 novembre (Io sono il grande Martino del Manzo, mangialo in mio onore!). La produzione e l'apprezzamento di buon cibo sono in continuo divenire, per cui in Irlanda ci sono frequenti cambiamenti in merito. Qui la varietà dei prodotti è costante, ed è rapportata alle diversità regionali e alle condizioni ambientali

Comunque, i cambiamenti ed i metodi stanno mutando e non si è più reticenti circa il promuovere ciò che si va evolvendo. La nascita di un Fresh Water gruppo di piccoli produttori di cibo artigianale ha trasformato la produzione dei cibi più raffinati in uno stile di vita; essi sono riusciti a portare i suddetti prodotti ad un mercato sempre più vasto e gratificante

Ora più che mai apprezziamo e godiamo la bontà e la diversità degli ingredienti che abbiamo prodotto naturalmente, provenienti dalla costa, dai laghi, dal mare, dai pascoli o da zone dell' altopiano. Mentre i comportamenti e i metodi mutevoli sono riusciti a creare un mercato diffuso e conosciuto in tutto il

Essendoci in parte allontanati dalla cucina tradizionale per accogliere quella straniera, stiamo ora ritornando lentamente alla qualità del cibo irlandese. Mentre la carne e il pesce sono ancora i preferiti, anche il vegetariano se la continua a cavare molto bene.

Organic gardening in Carnaun SchoolGli Irlandesi ora si aspettano ingredienti di alta qualità realizzati con metodi già sperimentati, onde assicurarsi la fiducia del consumatore. C'è una richiesta crescente di cibo prodotto genuinamente. In Irlanda, per il mercato del cibo biologico continua a restare indietro rispetto ai mercati europei più sviluppati.

Comunque, il livello di crescita ha subìto un incremento negli ultimi anni. La crescita nella zona coltivata in modo biologico, che ha determinato di recente un aumento produttivo più che raddoppiato, ha evidenziato una maggiore disponibilità di cibi "organici", anche se le importazioni dai mercati europei sono notevoli, specialmente per quanto attiene la frutta, la verdura, le spezie e la pasta.

Il 28 % di consumatori irlandesi compra cibo biologico almeno una volta al mese

In media le famiglie spendono circa £20 al mese in cibo biologico.

I consumatori irlandesi associano volentieri questi cibi con prodotti senza additivi chimici o ottenuti senza uso di antiparassitari (57 %) e alimenti sani e naturali (37 %).

Il 60 % degli acquisti si svolge nei supermercati

L' 83 % non riconosce nessuno dei principali simboli di alimenti "organici".

Il 68 % di quelli che non comprano cibo "biologico" dice che è troppo costoso.

La frutta e la verdura sono i prodotti "organici" convenienti che possono provare per primi i consumatori "che non comprano", seguiti dalla carne e dai latticini.

 [Report - An Bord Bia – 2000]

La semplicità era ed è ancora il marchio di garanzia della cucina irlandese, come del resto gli ingredienti freschi e sani trattati con cura.

Lo stufato originale irlandese era un miscuglio di cipolle, carote, patate e carne messe a cuocere in una pentola. Era condito, coperto di acqua e "stufato" delicatamente per 2 ore. Molto semplice e gustoso!

Il salmone fresco bollito, proveniente da un torrente di montagna e misto alle prime patate farinose, piselli novelli, un pezzo di burro "nostrano" e un pizzico di sale, è ancora un piatto preferito nell' Irlanda occidentale.

Altri piatti tradizionali che non sono cambiati nel corso degli anni sono pancetta e cavolo, Colcannon - patate e cavolo, Boxty o torta di patate e arrosto di manzo e vari piatti a base di pollame.

Le patate

VegetablesLa patata, anticamente nutrimento principale del contadino e causa di una riduzione della popolazione del 50 % a metà del 1800 a causa della "grande carestia irlandese", continua ancora oggi ad essere l'elemento principale dei piatti locali.

"Le patate sono veramente importanti per questo popolo. Le Milizie territoriali e le Regine britanniche sono le varietà più popolari d'estate e la Rosa di Kerr, seguita dalla Meraviglia dorata, d'inverno. Esse sono molto farinose ed inclini a rompersi nell'acqua di cottura. Non dovrebbero mai essere pelate prima di essere bollite e se si rompono, l'acqua deve essere colata prima che siano abbastanza cotte e lasciate finire di cuocere nel loro vapore. Vengono pelate a tavola e mangiate con un grosso pezzo di burro "dorato".
[Myrtle Allen - The Ballymaloe Cookbook, 1989]

Il cibo dei bambini

Clare Corish, un'esperta dietologa/nutrizionista che ha tenuto una conferenza a Galway sul miglioramento delle abitudini alimentari in famiglia, di recente ha detto:

“Le buone abitudini alimentari che i vostri figli assumono quando sono piccoli influenzano una possibile vita sana quando sono più grandi. I bambini tendono a seguire l' esempio dei loro genitori; così, se volete che mangino in modo sano, allora dovete osservare ciò che mangiate. Molti sono influenzati dai loro coetanei, persino in età pre-scolare e preferiscono gli snacks piuttosto che mangiare pasti completi. Patatine, coca-cola e cioccolata sono le cose preferite. Mentre l' alimentazione dei bambini è migliorata rispetto al passato, questi continuano a consumare una notevole quantità di grassi, che può essere a volte attribuita alla convenienza economica di molti cibi.”.
[Galway Advertiser 18 January 2001]

Per la stesura di questo articolo abbiamo trovato pochi dati sulle abitudini alimentari irlandesi, ma secondo Maria Harrington del NUIC (Università Nazionale d'Irlanda-Cork) è stata effettuata "un'indagine nazionale sulla nutrizione" attraverso l'UCC/TCD e l'UU, Coleraine.

I risultati di questa indagine saranno disponibili nel febbraio del 2001. Perciò, saremo con più fiducia capaci di aggiungere altri dati a questo articolo

Bibliografia

Teagasc (2000) - Organic Farming in Ireland.

An Bord Bia (2000) - Prospects for Organic Food in Ireland.

An Bord Bia - www.bordbia.ie

Myrtle Allen - The Ballymaloe Cookbook.

IOFGA - Organic Matters - various issues.

National University of Ireland, Cork -various publications.

 

Compilato ed edito da Finbarr O'Regan, Carnaun School - Gennaio 2001.
Ricerca, battitura e scansioni: Martin, Marion, Séamus e Terry della 6th Class Carnaun National School, Athenry, Ireland.
Pagine Web - http://homepage.eircom.net/~foregan 
Si ringraziano Stephanie,  Cáit e John Reidy (Teagasc, Athenry) per il loro aiuto.

Versione italiana di Elisabetta Macchiarella

 

 

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Ultimo aggiornamento 28/04/2001

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