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Isola non contaminata da influenze esterne, l'Irlanda ha potuto, a differenza di altre nazioni Europee, conservare più a lungo la sua antica identità celtica ed un modello culturale unico, espresso nella musica e nel mito, nel linguaggio e nel paesaggio incontaminato. Luogo di contrasti inattesi e di piacevoli diversità, geograficamente posta nella frangia occidentale dell'Europa, quest'isola si è conservata una "terra a parte".
Oggi - mentre le città ed i paesi irlandesi si stanno sviluppando in un modo senza precedenti e l'alimentazione va' adeguandosi alla corsa frenetica della vita quotidiana - il cibo naturale e sano, pur tenendo presente le antiche tradizioni, è sempre alla ribalta.
Nell'odierna Irlanda, il pezzo di manzo di prima scelta e di agnello, la farina d'avena per un porridge soffice, la crema proveniente da grassi naturali per la preparazione di burro e di formaggio, il dolce siero di latte per la lievitazione del pane con bicarbonato di sodio, le patate farinose, le fresche verdure rigogliose, più la grande abbondanza di pesce fresco e di crostacei, restano ancora il cibo preferito dagli Irlandesi. Il clima moderato, con alti livelli di piovosità e dolci oscillazioni di temperatura, favorisce la coltivazione di prati lussureggianti in pianura. L'abbondante crescita, che dura quasi un anno, di freschi pascoli garantisce che il bestiame venga nutrito all'aperto per la maggior parte dell'anno.
Un piatto di crostacei freschi, semplicemente preparato, è una delle immagini più frequenti del Paese, simboleggiante la generosità delle acque atlantiche. Le ostriche di Galway, servite con pane scuro di farina integrale ed innaffiate con una pinta di Guinness, birra scura fortissima locale, è una delle pietanze tipiche dell'ovest.
In particolare, il salmone, ritenuto il re dei pesci, fu coinvolto in miti e magie. Era il pesce che caratterizzò i prodigi tramandati dalle saghe celtiche ed i miracoli dei santi irlandesi. Oggi è ancora scelto per le occasioni festive e celebrative e continua a ricevere grande considerazione dal pescatore e dal consumatore.
I panini a base di guanciale di maiale e i "crubìns", un tempo piacere tradizionale del contadino irlandese nei giorni di fiera, è ora una ghiottoneria da un capo all'altro del Paese, mentre mangiare manzo fa parte della tradizione delle zone rurali il giorno di S. Martino, l'11 novembre (Io sono il grande Martino del Manzo, mangialo in mio onore!). La produzione e l'apprezzamento di buon cibo sono in continuo divenire, per cui in Irlanda ci sono frequenti cambiamenti in merito. Qui la varietà dei prodotti è costante, ed è rapportata alle diversità regionali e alle condizioni ambientali
Ora più che mai apprezziamo e godiamo la bontà e la diversità degli ingredienti che abbiamo prodotto naturalmente, provenienti dalla costa, dai laghi, dal mare, dai pascoli o da zone dell' altopiano. Mentre i comportamenti e i metodi mutevoli sono riusciti a creare un mercato diffuso e conosciuto in tutto il Essendoci in parte allontanati dalla cucina tradizionale per accogliere quella straniera, stiamo ora ritornando lentamente alla qualità del cibo irlandese. Mentre la carne e il pesce sono ancora i preferiti, anche il vegetariano se la continua a cavare molto bene.
Comunque, il livello di crescita ha subìto un incremento negli ultimi anni. La crescita nella zona coltivata in modo biologico, che ha determinato di recente un aumento produttivo più che raddoppiato, ha evidenziato una maggiore disponibilità di cibi "organici", anche se le importazioni dai mercati europei sono notevoli, specialmente per quanto attiene la frutta, la verdura, le spezie e la pasta.
[Report - An Bord Bia – 2000] La semplicità era ed è ancora il marchio di garanzia della cucina irlandese, come del resto gli ingredienti freschi e sani trattati con cura.
Le patate
"Le patate sono veramente
importanti per questo popolo. Le Milizie territoriali e le Regine
britanniche sono le varietà più popolari d'estate e la Rosa di Kerr,
seguita dalla Meraviglia dorata, d'inverno. Esse sono molto farinose ed
inclini a rompersi nell'acqua di cottura. Non dovrebbero mai essere pelate prima
di essere bollite e se si rompono, l'acqua deve essere colata prima che siano
abbastanza cotte e lasciate finire di cuocere nel loro vapore. Vengono pelate a
tavola e mangiate con un grosso pezzo di burro "dorato". Il cibo dei bambiniClare Corish, un'esperta dietologa/nutrizionista che ha tenuto una conferenza a Galway sul miglioramento delle abitudini alimentari in famiglia, di recente ha detto: “Le
buone abitudini alimentari che i vostri figli assumono quando sono piccoli
influenzano una possibile vita sana quando sono più grandi. I bambini tendono a
seguire l' esempio dei loro genitori; così, se volete che mangino in modo sano,
allora dovete osservare ciò che mangiate. Molti sono influenzati dai loro
coetanei, persino in età pre-scolare e preferiscono gli snacks piuttosto che
mangiare pasti completi. Patatine,
coca-cola e cioccolata sono le cose preferite. Mentre
l' alimentazione dei bambini è migliorata rispetto al passato, questi
continuano a consumare una notevole quantità di grassi, che può essere a volte
attribuita alla convenienza economica di molti cibi.”. Per la stesura di questo articolo abbiamo trovato pochi dati sulle abitudini alimentari irlandesi, ma secondo Maria Harrington del NUIC (Università Nazionale d'Irlanda-Cork) è stata effettuata "un'indagine nazionale sulla nutrizione" attraverso l'UCC/TCD e l'UU, Coleraine. I risultati di questa indagine saranno disponibili nel febbraio del 2001. Perciò, saremo con più fiducia capaci di aggiungere altri dati a questo articolo Bibliografia
Compilato
ed edito da Finbarr O'Regan, Carnaun School - Gennaio 2001. Versione italiana di Elisabetta Macchiarella
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