Ricordando il passato...
7000
anni prima di Cristo, i cacciatori divennero allevatori, e si resero conto che
il latte poteva solidificare: il gusto era differente. Così, il formaggio fu
prodotto in tutto il mondo. I fiori di cardo selvatico ed il succo di fico verde
venivano usati dai Romani come caglio. In molte abbazie, i monaci, che erano
ecclesiastici oltre che scrittori, allevatori e cuochi ... e tipi ameni,
perfezionarono il munster (munster deriva da
"monasterium", ad esempio "monastery") secondo la tecnica di
stagionatura di San Paulin e Maroilles, che presto si diffuse nei vari Paesi
europei.
Presto
i Mori, cacciati da Poitiers da Carlo Martello, si fermarono nella regione di
Poitou, per allevare capre ("Chabli" in arabo, da cui derivano i nomi
dei 2 tipi di formaggio: "chabis" e "chabichou"). I Re
divennero perdutamente appassionati del formaggio e lo promossero. La parola
francese "fromage" é stata usata dal 1180, per rimpiazzare la parola
"formage" (dal latino formaticus, ad esempio"fatto in
uno stampo"). Nel 1267, nella regione del Douibs, la prima
"fruitieres" (l'antenata delle odierne cooperative) produsse grandi
ruote di formaggio (Beaufort, Emmental, Comté). Nel XIX secolo la neonata
industria casearia stava fiorendo in Francia, ed all'alba del XX secolo aprì la
prima grande fabbrica nell'est del Paese....
Nel 1953 la Convenzione di Stresa ratificata da Francia, Italia, Svizzera,
Austria, Scandinavia e Olanda selezionò alcuni tipi di formaggio nazionale
(Parmigiano, Roquefort, Gorgonzola) proteggendoli dalla contraffazione. Nel
1968, il formaggio fu pubblicizzato per la prima volta in televisione (con il Boursin),
e nel 1975, fu attribuita al Roquefort la prima etichetta di "origine
garantita".
Versione italiana di Elisabetta Macchiarella