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Regia/Direction Marco Ferreri
Soggetto/Subject Rafael Azcona
Francis Blanche
Sceneggiatura/Script
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In una villa fuori Parigi, quattro amici (un
pilota, il proprietario di un ristorante, un giudice e un
regista televisivo) decidono di suicidarsi in un'orgia di cibo e
di sesso: li seppellirà una maestra materna e insaziabile,
coinvolta casualmente nella vicenda. Scritto da Ferreri insieme
a Rafael Azcona, il film è un'allegoria della società del
benessere condannata all'autodistruzione, e un saggio da manuale
sugli intrecci tra eros e thanatos, il cibo e gli escrementi.
Quasi un anticipo di Salò di Pasolini, anche se
non altrettanto distruttivo e apocalittico, il film "mette
il dito sulle piaghe maleolenti della nostra cultura ma con una
negatività che riesce ad essere produttiva e utile nella sua
provocazione". Come capita spesso nei film di Ferreri, la
salvezza è affidata alla donna, lasciando all'uomo l'angoscia
di un'impossibile pienezza di rapporto con l'esistenza, sia
sessuale che politico-morale.
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