Information and nutritional methabolism
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Information and nutritional methabolism

Indubbiamente la risposta alla domanda di cosa sia la vita era più facile ed intuitiva per gli antichi filosofi-scienziati greci, perché essi si riferivano come Ippocrate ad una "intelligenza della natura" di cui facciamo parte integrante, mentre altri come Epicuro si rifacevano ad una concezione generale "vitalistica" per i quali gli atomi stessi erano elementi fondamentali della vita dell'universo, e come tali viventi essi stessi. Gli atomi per Epicuro si comportavano infatti come semi in un campo e quindi erano essi stessi dotati di principi vitali.

Oggigiorno essendo ben lontani da tali concezioni della filosofia greca antica, dobbiamo capire come sviluppare nella scienza contemporanea nuove concezioni che spieghino lo svolgimento dei processi di informazione associati al metabolismo nutrizionale e più in generale abbiamo bisogno di creatività cognitiva in ogni campo scientifico volto alla comprensione della vita; così ad esempio dovremo dare una interpretazione al  riconoscimento molecolare, che vada al di là della troppo semplice immagine di relazione tra chiave e serratura; dovremo inoltre ricercare una  logica interpretativa a riguardo della comunicazione chimica, un tempo più semplicemente definita intuitivamente da relazioni naturali di affinità chimica già preordinate dalla natura.

Niagara FallsPertanto, proprio partendo dalla necessità di revisione dei modelli scientifici, Schrödinger scrisse un capitolo importante del libro intitolato: La materia vivente si alimenta di entropia negativa (1 - pp. 74/75), ponendosi il problema di capire più a fondo il significato fisico del  metabolismo, termine che in greco significa "scambiare". Schrödinger criticò l'idea semplicistica che lo scambio nutritivo sia semplicemente energetico; un elemento vitale infatti é l'acqua, di cui il nostro corpo é composto per oltre il 60 % e tutti sappiamo quanto l'acqua sia importante per la vita, senza fornire alcun contributo calorico. L'idea che ci nutriamo di energia é infatti molto approssimata e proviene da misure calorimetriche degli alimenti, ma noi in vero non siamo una stufa. Ad esempio oggi sappiamo che la molecola di DNA priva di acqua, cioé considerata nel  vuoto, si spezzerebbe entro poche frazioni di secondo; l'acqua infatti stabilizza la dinamica molecolare del DNA sostenendo questa struttura chimica complessa, con la costruzione dinamica di ponti ed idrogeno che rendono flessibile il DNA.

In relazione al fatto che la nutrizione viene riduttivamente considerata in termini di bilancio energetico, Schrödinger dice testualmente "Per un organismo adulto il contenuto energetico é pressoché stazionario così come il contenuto materiale. Poiché certamente ogni caloria é equivalente ad ogni altra qualsiasi caloria, non si riesce a vedere a cosa serva un semplice scambio. Qual'é quindi il prezioso elemento che é contenuto nel nostro cibo che ci preserva dalla morte?".
Un corpo morto infatti pesa quanto quello del vivo, ma la vita non si manifesta più, non tanto per le calorie che il morto se combusto può ancora sprigionare. La vita é funzione di un lavoro di informazione necessario per la ricomposizione del metabolismo cellulare, che con la morte in qualche modo é repentinamente cessato.

A questo  quesito sul significato fisico della vita Schrödinger utilizzando dei  termini della scienza termodinamica  risponde: "é la neg-entropia (entropia-negativa) generata dal processo metabolico di scambio di energia e materia, il cibo effettivo della vita"; se il sistema vivente fosse chiuso ed isolato, allora  l'entropia del sistema tenderebbe ad un massimo, la qual  cosa che corrisponde a morte certa .

 

 

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Dernière mise à jour 12/14/2000

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