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Cardito
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primo insediamento urbano sul territorio di Cardito risale al 350 - 300
a.C. in una zona tuttora identificabile in proprietà Rispoli. Non poche
sono le tracce della presenza di quei Sanniti che alla fine del Quinto
secolo, scendendo dai loro monti verso le coste, invasero quasi tutta la
Campania. A Carditello - frazione di Cardito, dove attualmente sorge la
Scuola - operavano, tra l'altro, delle sottofabbriche di officine cumane,
per la produzione di suppellettile funeraria. Le necropoli della vicina
Caivano, vanno pur esse assegnate fra i primi decenni del 300 e la prima
metà del 200 a.C. Già prima che sul territorio giungessero i Normanni,
era già fiorente, all'820 d.C., un villaggio, Nullito. Il termine
deriverà senz'altro da un patronimico romano. Il villaggio aveva anche
una chiesetta dedicata a S. Giovanni: S. Giovanni in Nulleto.
Il Duca di Aversa, Riccardo, che si spense nel 1078, in vita aveva
donato alla Badia di S. Lorenzo in Aversa, per la salvezza della sua
anima, Nullito con tutti i suoi abitanti, le sue terre coltivate e
quelle non coltivate, e un latifondo. Quest'ultimo, possedimento per sei
secoli della badia. risponde oggi all'ex Masseria.
Attorno al 1100 (e forse anche prima) nelle antiche carte si trova
menzione di un altro villaggio, Cardito. La denominazione, si suppone,
tragga origine dall'antica centurazione romana. I romani, infatti,
occuparono, negli ultimi secoli che precedettero la diffusione del
cristianesimo, queste terre, alle quali più tardi si finì per dare il
nome del dominus. E chi furono questi antichi proprietari, se
non Pomilus, un Secundilius, un Calvius, un Crispius, un Archius, che
daranno nome ai successivi territori di Caivano, Crispano, Arzano,
Pomigliano, Secondigliano? Se Nollito fu possedimento della badia di
Aversa per secoli, anche Cardito fu feudo per secoli.
Nella seconda metà del 1200, era stata feudo della signora Bianca
Latro; nella prima metà del 1300 era stata feudo di Berardo Caracciolo.
Sigismondo Loffredo, poi, col titolo di principe, aveva acquistato il
feudo di Cardito l'11 giugno 1529; acquisto che sarà approvato - il 29
luglio 1533 - dall'imperatore Carlo V. Furono tristi quei secoli di
servaggio feudale, nei quali gli abitanti furono costretti ad una vita
grama.
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